Docteur ROLLET Daniel | Orthodontiste - 1 rue du Moulin Vieux PONTARLIER 25300 - 03.81.46.57.44
Definire regole e contenuti delle intenzioni comunicative attraverso le immagini

 

« La promozione della salute costituisce un’impresa entusiasmante che lancia tutti noi a livello individuale e collettivo in una valida sfida che, nel tempo, diventerà lo strumento per misurare il progresso del genere umano… »  (OMS)

In Letteratura medico-antropologica (Cicourel 1985-1992; Sacks 1989; Duranti 1992; Good 1999; Giunchi 2007), la presenza di ambiguità e fraintendimenti è indicata come una delle principali cause di insuccesso nei programmi sanitari.

Nella prevenzione e/o nel monitoraggio di eventuali anomalie di crescita facciale in età pediatrica, l’interazione tra medici specialisti (pediatra e odontoiatra per l’infanzia) e i genitori del bambino è di per sé un’operazione resa più complessa dal fatto che vengono a confrontarsi sistemi di valori, conoscenze, aspettative e di qui intenzioni comunicative diverse, se non spesso contrastanti.

La disegualità dei ruoli e soprattutto la mancata condivisione di conoscenze tra gli interlocutori potrebbero dar luogo a quelle incomprensioni o malintesi che pregiudicano l’interazione e la sua efficacia (Giunchi 2007). E ancor più un’eventuale divergenza tra le due professionalità mediche, sulle intenzioni comunicative ai genitori, provocherebbe effetti insidiosi/del tutto negativi rispetto al raggiungimento del fine comune: promuovere una relazione del tutto equilibrata fra le basi ossee e quindi proteggere l’armonica crescita facciale del bambino nell’età evolutiva.

Nei programmi istituzionalizzati di Promozione della Salute Orale nella infanzia (codificati già da molto tempo dal Servizio Sanitario Francese; nel 2008 dal ns Ministero della Salute nelle ‘Linee Guida Nazionali’) appare essenziale definire regole-contenuti del messaggio informativo ‘trasparente’ (Tab. 1), se si vuol costruire il rapporto d’interazione  tra figure diverse e far riuscire l’azione promozionale.

L’armonia dei 3 terzi del viso del bambino – oggetto dell’attenzione durante l’età della sua crescita – è possibile esclusivamente in presenza di un’armonia nelle conoscenze, competenze e intenzioni comunicative dei diversi interlocutori. Con il ‘fotografare globalmente’ lo sviluppo delle arcate dentarie/apparati che concorrono alla costruzione ideale del viso, l’efficacia visiva consente di omologare nei vari destinatari la ‘formazione’ alla prevenzione delle possibili/anomalie di crescita.

Tabella 1

Il messaggio è trasparente non solo attraverso le parole, ma anche
– per la selezione delle cose che si vogliono dire
– della loro scelta in funzione del destinatario/i
– del rapporto che si vuol stabilire con il destinatario/i

e soprattutto dei rapporti che si vuole che il destinatario stabilisca
– con le cose che diciamo

OMOLOGARE IL MESSAGGIO INFORMATIVO


Fig. 1 Autoritratto con ciuccio
di Beatrice B. anni 3,5.

La razionalizzazione delle regole e dei contenuti della comunicazione attraverso un dossier di casi clinici – ordinati secondo tipologia della potenziale/ disfunzionalità e in rapporto all’età – consente di uniformare le conoscenze nel  ‘riconoscere le situazioni di allontanamento dalla linea ideale di sviluppo della faccia e della bocca’ (Frati 2006) omologando quindi il messaggio informativo dei diversi sanitari indirizzato ai genitori sulla ‘iper/precocità dell’intervento intercettivo’.

Tutta la documentazione fotografica dei Casi Clinici è del dott. Daniel Rollet

CASO 1 :

CASO 2 :

 

CASO 3 :

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CASO 5 :

CASO 6 :

CASO 7 :

CASO 8 :

CASO 9 :

CASO 10 :

CASO 11 :

CASO 12 :

CASO 13 :

CASO 14 :

DISCUSSIONE

L’armonia dei 3 terzi del viso del bambino – oggetto dell’attenzione durante l’età della sua crescita – è possibile esclusivamente in presenza di un’armonia nelle conoscenze, competenze e intenzioni comunicative degli operatori. Infatti solo dall’uniformità di intenti dei sanitari, il messaggio informativo risulta ‘trasparente’ e l’interazione diviene significativa, traducendosi in preciso e definito indirizzo comportamentale nella promozione della salute orale durante la  fase evolutiva. Per focalizzare il livello pragmatico della comunicazione, ovvero azioni e intenzioni, si è privilegiata  l’organizzazione dei contenuti ‘fotografando globalmente’ lo sviluppo delle arcate dentarie/ degli apparati che  concorrono alla costruzione ideale del viso (Frati 2006). All’efficacia visiva della documentazione iconografica,  corrisponde l’organizzazione logico-concettuale del testo in un commento/i per ogni caso clinico molto breve (il più  breve possibile: secondo le indicazioni redatte da Carlo Emilio Gadda per i redattori del giornale- radio negli anni ’50) . Enfatizzando tali strumenti operativi, si va oltre/si superano le iniziali differenze nelle conoscenze e nei linguaggi “dei  diversi attori (bambino-familiari- sanitari) presenti sulla scena dell’interazione clinica” (Lupo 2001); implicitamente viene  standardizzato il processo di ‘formazione’ dei diversi interlocutori alla prevenzione in età molto/ precoce delle  possibili/anomalie di crescita facciale.

BIBLIOGRAFIA

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• Lupo A. Capire è guarire; capire è curare: una integrazione alla prospettiva di intervento clinico. AM Rivista Italiana di Antropologia Medica 2001.
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• Sacks H. Misunderstandings as therapy: doctors, patients and medicines in a rural clinic in Sry Lanka. Culture Medicine and Psychiatry 1989;13(3):335-49.
• Organizzazione Mondiale della Sanità Concetti e principi della promozione della salute: un documento per la discussione. Ufficio Europeo Ginevra 1987.

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